Saturday, February 26, 2011

Da ilGiornale.it - Spettacoli: "lo spillo"

Un po' di news e cronaca non fa mai male - e spulciando un po' su ilGiornale.it - Spettacoli ho trovato questa notizia:
lo spillo
Vabbᨠcantante, ma ballerino proprio no... tutto ci si aspettava da Roberto Vecchioni (anche nella nuova versione "popular") tranne che si presentasse a "Ballando con le stelle!" Domani inaugurerá  la nuova edizione danzando sulle note di "Luci a

Friday, February 18, 2011

Da Corriere.it: " "Le nostre democrazie non possono accettare un'altra crisi finanziaria" "

Oggi giornata di ampia e abbondante lettura dei giornali - letto adesso su Corriere.it:
"Le nostre democrazie non possono accettare un'altra crisi finanziaria"
Draghi: ᨠstato necessario aiutare le grandi banche ma tutto questo "ha rinforzato l'azzardo morale"

Friday, February 11, 2011

Consigli di visione cinematografica: "La parola ai giurati"

La parola ai giurati è un film del 1957 diretto da Sidney Lumet, alla sua prima prova da regista. La sceneggiatura è un adattamento dell'originale soggetto di Reginald Rose Twelve Angry Men del 1954, scritto per la TV. Il film racconta la storia di un componente di una giuria, il quale, sulla base di un ragionevole dubbio, tenta di persuadere gli altri undici membri ad assolvere un ragazzo accusato di parricidio. Il film si segnala per essere quasi interamente girato su un solo set: infatti, ad esclusione di tre minuti suddivisi tra l'inizio e la fine e due brevi scene girate in una sala da bagno, l'intera vicenda è ambientata nella stanza in cui si riunisce la giuria. A parte il giurato n.6 che, a inizio film, firma un documento come "Scott" e i giurati n° 8 e n° 9, che si presentano all'uscita dal tribunale, nessun nome è usato nel film: all'imputato ci si riferisce con "il ragazzo", ai testimoni con "l'anziano" e "la signora dall'altra parte della strada".

Friday, February 4, 2011

Un big della rete: YouTube

YouTube è un sito web che consente la condivisione di video tra i suoi utenti. YouTube fa uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti, così come Google Video. Lo scopo di YouTube è quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, ma molto spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l'upload di materiale protetto da diritto d'autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti.

YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), che erano stati tutti dipendenti di PayPal

Nell'agosto 2006 Sony acquista per 65 milioni di dollari il sito concorrente Grouper.[1] Questo evento lascia presupporre all'epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivela sottodimensionata, perché il 10 ottobre 2006 Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie. A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un'imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore. Dal 19 giugno 2007 YouTube è tradotto in diverse lingue, tra cui l'italiano.

Fonte: Wikipedia