Friday, June 25, 2010

FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti

Ogni tanto, un tuffo nella memoria e nelle più belle pagine della letteratura italiana e mondiale:

FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti
L'ora impaurita
In grembo al firmamento
Erra strana.

Una fuligine
Lilla colora i monti,

Fu l'ultimo grido a smarrirsi.

Penelopi innumeri, astri

Vi riabbraccia il Signore!

(Ah, cecità!
Frana delle notti...)

E riporge l'Olimpo,
Fiore eterno di sonno.

Friday, June 18, 2010

Da Repubblica.it - Calcio: "Messi straripante Vince l'Argentina"

Oggi giornata di ampia e abbondante lettura dei giornali - letto adesso su Repubblica.it - Calcio:
Messi straripante Vince l'Argentina
Messi straripante Vince l'ArgentinaSoltanto i miracoli di uno straordinario Enyeama negano alla "Pulce" la gioia del gol: la "Selecciá³n" batte la Nigeria per 1-0 grazie alla rete in avvio di Heinze. Higuain spreca l'impossibile, scampoli di partita per Militodi MARCO GAETANI

Friday, June 11, 2010

CANTO DI UNA FANCIULLA IN ATTESA DELLE NOZZE di Leonardo Sinisgalli

Leggiamo insieme alcune delle più belle poesie della letteratura italiana e internazionale

CANTO DI UNA FANCIULLA IN ATTESA DELLE NOZZE di Leonardo Sinisgalli
Io sono già molle
e mi voglio sposare.
Ho la casa lavata,
una treccia d'agli,
una,cesta di cipolle.
E una zucca piena di sale pestato.

Friday, June 4, 2010

CAFFE' A RAPALLO di Eugenio Montale

Questa poesia mi ha veramente commosso - è vero che l'abbiamo forse tutti studiata a scuola e quindi non sempre riporta a memorie piacevoli, ma rileggendola adesso la trovo stupenda:

CAFFE' A RAPALLO di Eugenio Montale
Natale nel tepidario
lustrante, truccato dai fiumi
che svolgono tazze, velato
tremore di lumi oltre i chiusi
cristalli, profili di femmine
nel grigio, tra lampi di gemme
e screzi di sete ...

Son giunte
a queste native tue spiagge,
le nuove Sirene!; e qui manchi
Camillo, amico, tu storico
di cupidige e di brividi.

S'ode grande frastuono nella via.

E passata di fuori
l'indicibile musica
delle trombe di lama
e dei piattini arguti dei fanciulli:
è passata la musica innocente.

Un mondo gnomo ne andava
con strepere di muletti e di carriole,
tra un lagno di montoni
di cartapesta e un bagliare
di sciabole fasciate di stagnole.
Passarono i Generali
con le feluche di cartone
e impugnavano aste di torroni;
poi furono i gregari
con moccoli e lampioni,
e le tinnanti scatole
ch'ànno il suono piú trito,
tenue rivo che incanta
l'animo dubitoso:
(meraviglioso udivo).
L'orda passò col rumore
d'una zampante greggia
che il tuono recente impaura.
L'accolse la pastura
che per noi piú non verdeggia.